versounnuovopd.org

23 ottobre 2011

Abbiamo un nuovo sito. L’indirizzo è

http://versounnuovopd.org

 
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Un commento sull’elezione del nuovo segretario cittadino del PD di Bologna

11 luglio 2011

Venerdì scorso 8 luglio, Alessandro Gabriele è stato eletto segretario cittadino del PD di Bologna con 74 voti favorevoli su 103 votanti e 226 aventi diritto. Hanno cioè votato per Gabriele il 72% dei votanti, pari al 32,3% degli aventi diritto. Ci sono stati 16 voti contrari, 12 schede bianche e 1 scheda nulla. Il 54,4% dei membri dell’assemblea cittadina non ha partecipato al voto.

Appare evidente, nei numeri, come Gabriele sia, oggi, soprattutto la proposta dei vertici della Federazione e non un segretario espressione dei circoli e del territorio. Tralasciando  il metodo di selezione verticistico adottato, l’auspicio è che Gabriele sappia «leggere» correttamente il significato politico di un tale risultato e modulare la sua azione politica per provare a diventare a tutti gli effetti il segretario di tutti nel senso più pieno: conquistare la fiducia di tutti i circoli e della maggior parte dei componenti del comitato cittadino – cosa che nell’elezione è mancata – nella condivisione di lavoro orizzontale fra i circoli della città.
Un primo passo fondamentale in tale direzione non può che essere una precisazione, nelle parole e nei fatti, rispetto alla visione di partito espressa nel corso della sua relazione di candidatura. La nostalgia per il centralismo democratico, per un ruolo subordinato del territorio alle direttive dei vertici, per una linea di partito cui anche i rappresentanti delle istituzioni si debbano allineare non può essere rappresentativa dei valori sui quali si è fondato il PD, né può essere elemento di coinvolgimento di ulteriori forze fresche all’interno del nostro percorso. Se vorrà impegnarsi in tale direzione potrà certamente contare sul sostegno e la collaborazione da parte di tutti.

11 luglio 2011
Verso un nuovo PD per Bologna


Comunicato di Verso un nuovo PD per Bologna sulle dichiarazioni dell’on. D’Alema

12 maggio 2011

Relativamente alle dichiarazioni di Massimo D’Alema circa l’utilità dell’alleanza del centrosinistra con il “terzo polo” e con Fini, riteniamo doveroso ricordare che questi sono gli ultimi giorni di una dura campagna elettorale che vedrà 13 milioni di elettori fare le loro scelte politiche. E che il centrosinistra quasi dappertutto è presente in modo unitario con i propri candidati, mentre il “terzo polo” ha fatto legittimamente altre scelte. Considerazioni diverse, oltreché sbagliate per tempismo e motivo di confusione fra gli elettori, sono il segno di una concezione politichese e di palazzo, che privilegia una miope tattica politica (che francamente ha stufato) alla strategia di cambiamento e di impegno per costruire un’alternativa politica e sociale.

12 maggio 2011

Peppino Bellavia
Giulia Bernagozzi
Stefano Borgognoni
Fabrizia Calda
Francesco Errani
Marta Gellini
Riccardo Giordani
Luca Grasselli
Piergiorgio Licciardello
Matteo Maltinti
Loris Marchesini
Valentina Marino
Alessandro Masi
Gianluca Polvani
Paolo Porcarelli
Michele Ravagnolo
Alessandra Salfi
Raffaella Santi Casali
Ivana Summa
Francesco Zenoni


Un patto di responsabilità per i candidati

2 maggio 2011

 DEMOCRAZIA NELLE CANDIDATURE:

UN PATTO DI RESPONSABILITÀ

UN IMPEGNO
DI CHIAREZZA

5 domande a cui rispondere

LA CHIAREZZA NELL’IMPEGNO

5 impegni da sottoscrivere

Rappresentatività

1. Radicamento
nel territorio

Che cosa lega il candidato al territorio (comune o quartiere) in cui si presenta? Ha rapporti con gruppi, attività o iniziative? Quali collegamenti intende mettere in atto?

6. Verifiche con gli elettori

Impegno a indire in prima persona almeno due incontri all’anno per informare, acquisire indicazioni e verificare il proprio operato con gli elettori.

Trasparenza

2. Cariche e appartenenze

A quali associazioni, partiti, gruppi, movimenti, circoli, anche riservati, appartiene o è legato? Quali partecipazioni, cariche o ruoli significativi ricopre in società, enti o istituzioni?

7. Centralità del mandato

Impegno a dimettersi dagli incarichi che per inopportunità o anche solo per problemi di tempo risultino incompatibili col mandato di consigliere, al di là degli obblighi di legge.

Garanzie

3. Disponibilità economiche

Di quali risorse economiche, dirette e indirette, dispone? Quali sono le sue fonti di reddito?

8. Correttezza

Impegno ad evitare ogni conflitto di interesse. Impegno, se indagato, a renderne conto agli elettori, e a sospendere o rimettere il mandato in caso di rinvio a giudizio.

Progettualità

4. Competenze specifiche

In quali settori possiede esperienze e competenze specifiche? In quali attività ritiene di potersi concentrare una volta eletto?

9. Temi e programmi

Impegno a dichiarare la propria posizione e le priorità rispetto ai singoli punti del programma della coalizione; a comunicare e motivare eventuali mutamenti di opinione durante il mandato; comunque a chiarire preventivamente la propria posizione sui grandi temi e sulle questioni di forte attualità

Risultati

5. Curriculum politico

Se ha già avuto esperienza come eletto o come nominato, quale impegno (presenze alle sedute, proposte, attività) ha caratterizzato il suo mandato? In quali battaglie si è impegnato e quali risultati ha ottenuto?

10. Relazione conclusiva

Impegno a concludere il mandato con una relazione scritta sull’attività politica svolta. Impegno a dichiarare le variazioni del proprio stato patrimoniale, gli incarichi e le funzioni acquisite nel periodo del mandato.

Una prima versione di questo decalogo è apparsa su Il Mosaico, n. 6 (gennaio-aprile 1996), p. 16, “Democrazia nelle candidature: un patto di responsabilità”.


Per Bologna 2011 – 2021 … tornano le energie rinnovabili!

1 maggio 2011

 Verso un nuovo P

Lunedì 2 maggio 2011 – ore 21.00
Sala dell’Angelo – Via San Mamolo, 24 – Bologna

VERSO UN NUOVO PATTO DI RESPONSABILITÀ CON GLI ELETTORI


Comunicato di “VERSO UN NUOVO PD PER BOLOGNA” a proposito del 1° maggio

18 aprile 2011

La settimana passata, con le sentenze Thyssen e Verlicchi, ha registrato dei risultati importanti per la tutela dei lavoratori e di un modo sano di fare impresa. Al tempo stesso, però, ha evidenziato quali e quanti siano i problemi che ancora affliggano la nostra economia. In un contesto come questo appare inspiegabile la decisione dei sindacati confederali di festeggiare separatamente a Bologna la festa del I maggio.

Sebbene, infatti, i distinguo e le differenti opinioni siano intrinseche nel fatto stesso di essere organizzazioni diverse, su un punto tutti dovrebbero convergere: la tutela dei lavoratori.
Il I maggio è la festa dei lavoratori tutti, quelli con una tessera di sindacato e quelli senza.
Una festa che deve, quindi, vedere uniti tutti coloro i quali abbiano a cuore il lavoro, in tutte le sue forme di espressione.
Per questo motivo sentiamo il bisogno di lanciare un appello alle organizzazioni sindacali a mettere da parte le proprie divisioni e, per il bene di tutti i lavoratori, presentarsi unite ai festeggiamenti.

Verso Un Nuovo PD per Bologna

Piergiorgio Licciardello
Raffaella Santi Casali
Paolo Natali
Loris Marchesini
Luca Grasselli
Marta Gellini
Pierluigi Giacomoni
Riccardo Giordani
Francesco Errani
Andrea De Pasquale
Alessandro Masi
Valentina Marino

Comunicato di “VERSO UN NUOVO PD PER BOLOGNA” sulla proposta di raddoppio del finanziamento ai partiti

14 aprile 2011

 

La vicenda relativa alla proposta di legge n. 3809, che ha visto come primo firmatario l’on. Sposetti e come sottoscrittori altri parlamentari del PD, alla quale hanno aderito esponenti di pressoché tutti i partiti, e rispetto a cui i vertici del PD hanno nelle ultime ore preso le distanze – anche a valle dell’onda di indignazione che ha attraversato la base del partito stesso – ci spinge ad esprimere alcune considerazioni.

Nel metodo, ci chiediamo come sia possibile che una materia di tale impatto nell’opinione pubblica (la previsione per legge di destinare ulteriore denaro dei cittadini ai partiti e alle loro strutture di supporto) venga trattata con tanta leggerezza e contraddittorietà, fino a schierare il partito contemporaneamente tra gli estensori e gli affossatori della proposta.

Nel merito, alcuni aspetti della proposta possono apparire a prima vista interessanti: ad esempio, l’obbligo per i partiti di introdurre nel proprio statuto i necessari elementi interni di democrazia e trasparenza, nonché la selezione dei candidati mediante primarie. (E’ strano, tuttavia, che le primarie non siano previste proprio per molte cariche per cui sono state efficacemente utilizzate fino ad oggi, come sindaci e presidenti di provincia e di regione).

Appare tuttavia completamente inaccettabile l’obiettivo di raddoppiare – e oltre – il finanziamento pubblico delle attività legate ai partiti mediante l’introduzione di un cospicuo contributo statale diretto a “fondazioni politico-culturali” afferenti ai partiti stessi.
Pur riconoscendo che il problema del finanziamento dei partiti è una questione seria, che tocca aspetti nodali della vita democratica del Paese, abbiamo sempre ritenuto che la soluzione non possa essere – come peraltro ha affermato anche il nostro candidato sindaco Virginio Merola – un ulteriore aggravio dei costi della politica, tantopiù con una simile lievitazione, decisa per legge, dell’esborso di denaro pubblico ai partiti.

Ci chiediamo francamente come si sia potuto non prevedere per tempo l’impatto drammatico sull’opinione pubblica di provvedimenti come questi – anche allo stato di semplice progetto – specie in un momento in cui la maggior parte dei cittadini, come vediamo anche a Bologna, è quotidianamente alle prese con la crisi economica, la precarietà, il taglio dei servizi, l’aumento delle tariffe, delle rette e dei prezzi.
Questo tipo di proposte – proprio mentre parte della classe politica ostenta comportamenti che non rendono onore alla dignità del proprio mandato – non fanno altro che acuire il generale sentimento di insofferenza per la politica e per i politici, e rendono un pessimo servizio alle migliaia di nostri militanti, dirigenti e amministratori che ogni giorno cercano di contrastarlo sul campo con il loro impegno e la loro abnegazione.

Volendo noi essere una alternativa vera e credibile rispetto all’attuale maggioranza, chiediamo ai dirigenti del nostro partito più attenzione e più coerenza su queste materie.

Verso un nuovo PD per Bologna
Francesco Errani
Alessandra Salfi
candidati al Consiglio Comunale di Bologna